Il paese
La Repubblica Dominicana, pur caratterizzata da un indice di sviluppo umano considerato medio, risente in maniera notevole il passaggio da società agricola ad industriale. Tuttavia la sensibile crescita economica non ha favorito la popolazione più povera. Il nuovo governo, eletto nel 2004, non ha atteso le speranza di un cambiamento sociale: il 30% della popolazione vive al di sotto della linea di povertà e il 25% non ha accesso ai servizi sanitari di base. Questa situazione è causata da un’anomala distribuzione della ricchezza e la disuguaglianza è particolarmente avvertita dalla popolazione rurale emigrata nelle città e dagli emigranti di origine haitiana, le cui condizioni sono estremamente precarie. Conseguenze di questa situazione è l’aumento della criminalità, della corruzione e del narcotraffico.
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Il contesto
Le politiche governative degli ultimi anni hanno provocato un deterioramento della qualità della vita per la maggior parte della popolazione ed un aumento considerevole della povertà, nonostante lo sviluppo del turismo che rappresenta una delle poche risorse economiche, unitamente alla coltivazione della canna da zucchero, le cui piantagioni si trovano in prossimità del confine con la Repubblica di Haiti, un paese totalmente privo di risorse proprie.
Questa situazione ha determinato l'emigrazione di lavoratori di origine haitiana nelle piantagioni di canna da zucchero dominicane, i quali vivono in agglomerati rurali, chiamati batey, dove le condizioni di vita sono estremamente dure e la povertà assoluta.
I bambini si trovano in particolare situazione di disagio e la maggior parte di loro, oltre a non avere la possibilità di frequentare la scuola, è affetta da patologie legate alla scarsa alimentazione.
Attività previste
Il programma che Solidaria ha implementato in diverse località della Repubblica Dominicana, hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei minori e delle loro famiglie e contribuire alla creazione di un ambiente tale da favorire un’ armonioso sviluppo dei beneficiari, grazie anche ad interventi rivolti alle comunità locali. Gli interventi si svolgono con la collaborazione di strutture religiose e associazioni locali.
Ogni intervento prevede le seguenti attività:
Assicurare la frequenza scolastica
I minori inseriti nel programma hanno possibilità di frequentare la scuola grazie alla distribuzione del materiale didattico necessario (quaderni, matite, penne, ecc.).
Distribuzione di vestiario e calzature
È prevista una distribuzione annuale di indumenti e calzature: questo, oltre a consentire la frequenza scolastica senza soffrire discriminazioni per l’abbigliamento, rappresenta un notevole aiuto economico per le loro famiglie.
Sviluppo comunitario
Nelle comunità in cui risiedono i minori sostenuti vengono realizzati interventi rivolti allo sviluppo comunitario, alla sensibilizzazione su argomenti sociali e sanitari o atte a garantire la realizzazione di infrastrutture sociali (scuole, pozzi, asili).